Non
è che le parole abbiano poca importanza. Esse, infatti, hanno
il
duplice compito di formare da una parte la nostra visione del mondo,
anzi, letteralmente, di costruire il nostro mondo e dall’altra di
esprimere il nostro mondo nella relazione con altri mondi personali.
Le parole servono ad esprimere concetti e la nostra realtà
è
concettuale. Non a caso i grandi truffatori riescono a creare, per le
loro vittime, mondi immaginari e appetibili fatti di parole. Tutti,
inoltre, conosciamo il potere della pubblicità. E le parole
hanno tanta
influenza su di noi che io, da anni, pur non credendovi, ho smesso
volutamente e intenzionalmente di leggere o ascoltare gli oroscopi.
Questo perché conosco il potere della parola su di me.
Chi voglia fornire
contributi su questo o altri argomenti legati alla meditazione
può farlo sul del
sito.
Dal 26/07/2005
"Whatever is the limit of Nirvaana
that is the limit of cyclic existence.
There is not even the slightest difference between them,
or even the subtlest thing"
"The Pacification of all objectification
and the pacification of illusion:
no dharma was taught by the Buddha
at any time, in any place, to any person"